Il dazio, nella teoria economica moderna, viene visto male, poichè considerato come un elemento di alterazione del libero mercato e della concorrenza.
Però se viene a mancare la condizione di ‘libero mercato’ e di ‘concorrenza leale’, il dazio non solo è auspicabile ma anche doveroso. Anzi è probabilmente l’unica misura efficace ed efficiente per contrastare certi fenomeni di distorsione dell’economia a livello mondiale.
La Cina ad esempio. Un Paese con un tasso di crescita del PIL impressionante, che piano piano sta vedendo crescere la propria domanda interna ed è proiettato verso un futuro di potenza economica, non solo dell’area asiatica ma dell’intero pianeta. Quali sono gli elementi di forza del sistema economico e sociale cinese, tanto da renderlo meta prediletta di ingenti investimenti da parte delle aziende occidentali? In una frase: Costo della manodopera bassissimo. Un operaio cinese costa una frazione infinitesimale di un operaio occidentale. Può essere sfruttato per un numero maggiore di ore al giorno e ha una produttività elevatissima. Come è possibile una cosa del genere? E’ possibile poichè l’operaio cinese non gode degli stessi diritti di quello occidentale. Se a questo aggiungiamo agevolazioni fiscali da parte del Governo Cinese (per attrarre investimenti), la mancanza (o la non applicazione) di normative sulla sicurezza dei prodotti e l’accesso a costi molto bassi alle materie prime, abbiamo il cosiddetto dumping, cioè concorrenza sleale basata sulla produzione di merci a costi bassissimi grazie allo sfruttamento degli operai e dell’ambiente. A pagarne le conseguenze sono le imprese occidentali che non producono in Cina, costrette ad sostenere i costi di adeguamento a normative sulla sicurezza, sulla tutela ambientale etc… Il risultato sono prodotti più sicuri per noi e per i nostri figli, un ambiente più sano e tutelato, ma anche molto più costosi di quelli prodotti in Cina (che non rispetta l’ambiente, le norme di sicurezza e sfrutta gli operai).
Allora come possiamo scoraggiare le imprese occidentali ad investire in Cina (incoraggiando lo sfruttamento selvaggio di operai e ambiente) e nello stesso tempo tutelare la nostra salute e la nostra economia? Semplice non rendendo più conveniente produrre in Cina, imponendo dei Dazi sulle merci ivi prodotte. I dazi potrebbero essere eleiminati solo quando anche in Cina gli operai otterranno gli stessi diritti che hanno in occidente in termini di restribuzione e condizioni di lavoro. Allora si che il dazio non avrebbe più senso e verrebbe premiata l’impresa più efficiente e non quella che riesce a sfruttare di più gli operai.
Melanio